A ROMA VERRANNO COSTRUITE 5 NUOVE CHIESE

Architetti, ingegneri, artisti ed esperti in liturgia hanno tempo fino a venerdì 20 febbraio per presentare la manifestazione di interesse per la realizzazione di cinque nuove chiese a Roma. Lo ha annunciato lo scorso 13 gennaio la Diocesi di Roma durante la presentazione del Programma Nuove Chiese. Il progetto, pensato in sinergia con la Conferenza episcopale italiana, ha lo scopo di rilanciare la presenza degli edifici religiosi nelle periferie.
Santa Brigida di Svezia a Palmarola, San Giovanni Nepomuceno Neumann a Montespaccato, Sant’Anselmo alla Cecchignola, San Vincenzo de’ Paoli a Ostia Ponente, Sant’Anna a Morena saranno i cinque edifici interessati alla progettazione liturgica.
L’evento di presentazione del Programma Nuove Chiese si è tenuto nella sede della Conferenza Episcopale Italiana. Erano presenti il cardinale vicario Baldo Reina e il direttore dell’ufficio comunicazioni sociali del Vicariato di Roma, Giulio Albanese. Reina ha spiegato che il progetto “è frutto di un dialogo iniziato un paio di anni fa con la Cei” e avanzato difronte alle esigenze espresse dalle comunità locali.
La programmazione pastorale era rimasta a lungo in sospeso e ora il progetto mira a privilegiare il recupero e l’ottimizzazione delle risorse. Gli interventi sono stati approfonditamente studiati e analizzati, nel rispetto delle necessità locali e dei cittadini che le abitano. Il vescovo di settore, i parroci e le rappresentanze delle comunità hanno collaborato alla definizione di superfici, funzioni e priorità delle parrocchie.
Il piano punta anche a osservare le responsabilità ambientale. Le cinque chiese verranno pertanto realizzate in legno con tecnologie semi-prefabbricate che garantiscono sostenibilità, rapidità di esecuzione e controllo dei costi. Si vuole così evitare l’impatto dei cantieri e limitare imprevisti e sprechi. Un esempio di commistione e cooperazione tra Chiesa ed efficienza ambientale.
La realizzazione e costruzione delle chiese si strutturerà in più fasi: una volta raccolte le candidature, sarà avviato un concorso per la progettazione preliminare prima, e definitiva poi. Ne seguiranno l’iter autorizzativo e l’appalto integrato per l’attuazione. Quest’ultimo sarà affidato ad aziende specializzate nel legno per un’efficacie resa ecologica.
La finestra per la presentazione della manifestazione di interesse è aperta dal 20 gennaio e rimarrà tale per i prossimi cinque giorni. La partecipazione al concorso è riservata a gruppi di lavoro costituiti da almeno un progettista (architetti, ingegneri edili e civili), un esperto in liturgia e uno o più artisti.
Allegra Flamini



