lunedì , 25 settembre 2017

IL MEGLIO IN EDICOLA DI VENERDI’ 4 SETTEMBRE 2015

Marino

corriere della sera

 

Pulizia e trasporti le priorità Marino in giunta: ora ripartiamo (Ernesto Menicucci)

Sul tavolo, nella sua prima giunta «politica» al ritorno dai 19 giorni di ferie Oltreoceano, Ignazio Marino ha una serie di appunti. Primo: «Pulizia della città». Secondo: «I trasporti». Con, tra parentesi, la «privatizzazione di Atac». Terzo: «Giubileo: priorità la spesa per la città». Quarto: «La scuola, con i complimenti all’assessore Rossi-Doria». Infine «i gadget per Giubileo ed Eur Spa». Sono le priorità del Marino-ter, quello nato dal rimpasto di fine luglio e che ora, superata (pur col «tutoraggio» di Franco Gabrielli imposto dal governo) la questione sullo scioglimento per mafia del Comune, è chiamato alla famosa «fase-due», mai realmente partita.

Marino, seguendo l’indicazione di alcuni suoi assessori, promette di concentrarsi sulle cose concrete. Rifiuti e trasporti, soprattutto. E non, come racconta uno dei più stretti collaboratori, «per processare Estella Marino (responsabile dell’Ambiente, ndr)» ma perché su queste due materie «serve un cambio di passo radicale». Sono le due emergenze, del resto, maggiormente percepite nei quartieri: strade sporche, cassonetti pieni, bus che non passano. Su Atac, Marino vuole anche mettere mano al management. Il Cda che il sindaco aveva «licenziato» è ancora in carica, la ricerca del partner industriale per ora è rimasta lettera morta. Il sindaco, coi suoi, è chiaro: «Non abbiamo più alibi. Ora è il momento di fare». Per la verità, in passato, l’ha detto anche altre volte. La conferma che ci si concentrerà su questi argomenti arriva da Alessandra Cattoi, assessora al Patrimonio con delega sulle Olimpiadi: «Abbiamo fatto il punto — spiega — su Giubileo e sulle altre scadenze che abbiamo davanti, abbiamo parlato dell’impellente rinnovo del contratto di Ama e della situazione di Atac e affrontato la vertenza sulla scuola: l’assessore Rossi-Doria ci ha spiegato quali sono i passaggi successivi dopo aver risolto, per quest’anno, il problema».

Marino, però, ha anche fatto una lunga introduzione da 30-35 minuti: «Questo è il punto zero. Il governo ha riconosciuto l’estraneità della giunta da Mafia Capitale, ora tocca a noi». Prima indicazione, basta battute infelici: «Su Roma c’è un’attenzione mediatica pazzesca, dobbiamo essere più prudenti in quello che diciamo. Siamo amministratori pubblici». Ogni riferimento a Stefano Esposito e al suo «Roma m…» è puramente voluto. In giunta si scherza sul calcio: «Non fare quella faccia perché siete a zero punti», dice Sabella ad Esposito. Il sindaco ha già fatto sapere all’assessore di non aver gradito e avrà modo di riparlarci. Francesco Storace, La Destra, chiosa: «Marino invita i suoi alla prudenza. D’ora in poi le c…te le dice solo lui». […]

Messaggero

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