giovedì , 27 luglio 2017

IL MEGLIO IN EDICOLA DI MERCOLEDI’ 5 AGOSTO 2015

Sbarchi-immigrati

corriere della sera

 

Migranti, l’allarme di Marino «C’è il rischio epidemia di tbc» (Rinaldo Frignani)

L’allarme migranti, ma anche quello per i rom e per il rischio – ipotetico – di contagi da tbc legati all’ondata di rifugiati. La Commissione parlamentare d’inchiesta sull’accoglienza ha sentito ieri il sindaco Ignazio Marino. E le polemiche non sono mancate. «Roma – ha ricordato il primo cittadino ai componenti della commissione presieduta da Gennaro Migliore (Pd) – è in sovraffollamento, e non può accogliere il 18-20% di migranti che arrivano in Italia. Anche perché – ha ribadito Marino, accompagnato dall’assessore alle Politiche sociali Francesca Danese – non abbiamo le strutture per poterlo fare, nè le risorse economiche disponibili».

Una delle «ricette» del sindaco è quella di «puntare sui mediatori culturali per sottrarre queste persone a rischi di comportamenti criminali, alla tratta di esseri umani, allo sfruttamento». Un argomento che si lega, sotto certi aspetti, anche all’emergenza nomadi. Sulla questione rom – di nuovo alla ribalta dopo i gravi fatti degli ultimi giorni che si sono verificati al campo nomadi di via Candoni, alla Magliana -, Marino ha sottolineato come «rispetto alle altre città europee qui c’è una concentrazione molto più elevata, con più di 8mila presenze. I campi – ha detto ancora – sono da superare, ma un conto è dirlo, un altro è farlo. Anche perché c’è una resistenza fortissima perché queste persone seguano un percorso di legalità, mandando i figli a scuola (la frequenza regolare è, per il primo cittadino, «inferiore al 20 per cento»), mentre la stragrande maggioranza dei romani è contraria all’assegnazione di residenze popolari ai rom».

Una strategia da seguire per sbloccare in parte la situazione potrebbe essere quella di «puntare sulle donne, perché una madre non vuol vedere il figlio crescere in precarie condizioni igienico-sanitarie». Proprio su questo punto Marino si è detto preoccupato per i rischi «che i migranti arrivino da territori con ceppi di microrganismi della tbc resistenti agli antibiotici. Sono preoccupato prima di tutto per loro. Ma – ha aggiunto – ministero dell’Interno e della Salute mi hanno rassicurato e descritto i cinque livelli di controllo», da quelli svolti sulle navi della Marina militare a quelli disposti dalle Asl regionali, una volta arrivati a destinazione.

Sull’ipotesi epidemia, ma anche sugli altri argomenti, immediata la replica del centrodestra, con il capogruppo di Fdi—An alla Camera Fabio Rampelli che ha accusato il sindaco di «fare il doppio gioco», ma anche del capogruppo Sel in Campidoglio Gianluca Peciola. «Lanciare l’allarme tbc in questo clima culturale è semplicemente assurdo – ha detto -, ci vuole responsabilità che non vedo: non giocate su una città spaventata». Polemiche che hanno spinto lo stesso presidente Migliore a precisare che «non c’è alcun allarme», come hanno confermato le Asl e l’Istituto nazionale della medicina per la povertà.

Messaggero

Giubileo, i fondi con l’Irpef dei romani (Fabio Rossi)

Si comincia con 50 milioni immediatamente disponibili, per avviare i primi cantieri, contro i 200 chiesti da Ignazio Marino. Poi, con l’approssimarsi del Giubileo, il Campidoglio potrà godere di un ulteriore ampliamento dei vincoli del patto di stabilità, con 150 milioni utilizzabili per i pagamenti alle aziende impegnate. Fondi che Palazzo Senatorio otterrà dalla gestione commissariale del debito ante 2008 del Comune, probabilmente trattenendo quella parte dell’addizionale Irpef – il 4 per mille, sul 9 complessivo – destinata proprio a colmare il buco dei conti passati.

È un successo a metà quello ottenuto dall’amministrazione comunale nella riunione di ieri, a Palazzo Chigi, con la cabina di regia per l’Anno santo. Un incontro al quale, con il sindaco e il vice Marco Causi, hanno partecipato tra gli altri il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, i sottosegretari Claudio De Vincenti e Paola De Micheli, il governatore Nicola Zingaretti e il prefetto Franco Gabrielli. La linea tracciata è questa: ieri sera il Mef ha formalmente autorizzato il Campidoglio a spendere 50 milioni – questa mattina Marino e l’assessore Maurizio Pucci presenteranno i primi progetti riguardanti i precorsi pedonali – poi si ragionerà sul resto. In attesa che arrivino i soldi dell’Irpef, Palazzo Senatorio accenderà immediatamente mutui proprio per i 50 milioni già utilizzabili. Entro fine settimana, però, Roma Capitale dovrà presentare un effettivo piano dei pagamenti, collegati a questi interventi, che dovranno essere vidimati dal ministero di via XX Settembre.

Repubblica

Buzzi dal carcere: ecco la lista segreta (Lorenzo D’Albergo)

Gli viene chiesto di alzare la voce. Lui, seduto accanto al suo legale, risponde tirando fuori un bloc notes rosso. Siamo nel carcere di Uta, a Cagliari. Da una parte c’è Salvatore Buzzi, il dominus delle coop di Mafia Capitale. Dall’altra il procuratore aggiunto presso la Dda Michele Prestipino e il sostituto Paolo Ielo. […] L’interrogatorio voluto da Buzzi dura due giorni — il 23 e il 24 giugno — e si regge sulla diffidenza dei due pm nei confronti del test. In più di un’occasione, infatti, i magistrati non sembrano credere alle parole di Buzzi. Ma il ras della 29 giugno tira dritto. Dice di aver «ritenuto opportuno aderire all’appello del Papa sulla lotta alla corruzione» e di voler quindi «fare chiarezza». Di essere pronto a collaborare, facendo nomi eccellenti. Ecco allora il governatore Nicola Zingaretti (che lunedì ha già smentito qualsiasi possibile addebito in Consiglio regionale), l’ex vicesindaco Luigi Nieri e il presidente del municipio di Ostia, Andrea Tassone. E ancora: l’ex sindaco Gianni Alemanno, l’ex presidente del Consiglio comunale Mirko Coratti, l’immancabile dirigente di Ama Franco Panzironi e i consiglieri Daniele Ozzimo ed Eugenio Patanè, il primo in Campidoglio, il secondo in Comune. Infine, l’attuale capogruppo del Pd al Campidoglio, Fabrizio Panecaldo. […]

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