sabato , 27 maggio 2017

IL MEGLIO IN EDICOLA DI MERCOLEDI’ 2 SETTEMBRE 2015

CRISTOFORO COLOMBO

corriere della sera

Inchiesta sulla Colombo-killer (Rinaldo Frignani)

Altri due incidenti sulla Colombo meno di 12 ore dopo la morte dell’ingegner Claudio Salini. E un paio di segnali di pericolo misteriosamente apparsi fra il pomeriggio di lunedì e ieri mattina prima del dosso maledetto che, all’incrocio con via Alessandro Severo, potrebbe aver fatto decollare la Porsche dell’imprenditore quarantenne, che si è poi schiantata contro un albero. Elementi che potrebbero finire nell’inchiesta aperta ieri dalla procura sull’incidente costato la vita al fondatore e amministratore delegato del Gruppo Claudio Salini. I funerali dell’ingegnere, che lascia la moglie e due bambine, saranno celebrati questa mattina alle 11 nella chiesa di Santa Sabina all’Aventino.

Intanto però i magistrati vogliono fare piena luce su quanto accaduto domenica sera sulla Colombo, in direzione Eur. Fermo restando che, come ipotizzano i vigili urbani, la Porsche viaggiasse a velocità sostenuta, gli accertamenti riguarderanno adesso le condizioni dell’asfalto: un avvallamento che con il passare dei mesi è diventato sempre più profondo senza che nessuno sia intervenuto per eliminarlo o quantomeno segnalarlo. E qui c’è un altro giallo. Ieri pomeriggio prima della buca c’erano due segnali – un limite a 30 all’ora e uno di segnalazione dossi – proprio nel punto in cui Salini avrebbe perso il controllo della Porsche (secondo una prima ricostruzione dopo il salto nell’avvallamento, l’auto avrebbe perso il parafango anteriore e si sarebbero aperti gli airbag, tuttavia già sgonfi al momento dello schianto sull’albero). «Lunedì alle 15.30 quei segnali di pericolo non c’erano – afferma l’avvocato della famiglia dell’imprenditore, Oliviero De Carolis -, posso assicurarlo io stesso che mi sono recato sul posto con altre persone. Chiederò adesso al pm, a nome dei miei assistiti, di fare luce anche su questa circostanza, oltre che chiedere agli uffici municipali e comunali la documentazione su quel tratto di strada».

Quella dei cartelli apparsi all’improvviso dopo la morte di Salini e gli altri incidenti – entrambi fra le 12 e le 13 di lunedì, nella stessa zona dell’ex Fiera di Roma e della Regione, in un caso con un’auto rovesciata su un fianco, con l’intervento di polizia e ambulanze – suonano adesso un po’ come una beffa, e non solo per i familiari e gli amici dell’imprenditore scomparso. La tragedia di Salini si aggiunge a quella di altre dodici persone morte in incidenti avvenuti a Roma e provincia soltanto dal 21 agosto scorso. Una strage che ripropone il tema della sicurezza stradale nella Capitale. «A Roma si muore più di incidenti stradali che di mafia – è la provocazione del sindacato Sulpl della Municipale con il segretario romano Stefano Giannini -. Non è possibile continuare a considerare questa come una guerra di serie B». […]

Messaggero

Giubileo, spazio aereo off-limits sulla Capitale: «Ecco i voli da vietare» (Fabio Rossi)

I timori, già alimentati dalla difficile situazione internazionale, si sono ulteriormente acuiti dopo il funerale show di Vittorio Casamonica: troppo facile, per un elicottero, scendere sotto la quota consentita e gettare oggetti – in quel caso, per fortuna, innocui petali di rosa – sulla città. D’altronde è chiaro come sia la sicurezza al centro dell’organizzazione dell’Anno Santo della Misericordia. A Roma dall’8 dicembre in poi si stima arriveranno in media 50 mila pellegrini al giorno e – per dirla con le parole del prefetto Franco Gabrielli – l’obiettivo principe è attrezzarsi alla «minaccia concreta del terrorismo internazionale».

Proprio per evitare pericoli provenienti dall’alto, tra le ipotesi al vaglio della Prefettura c’è il divieto di sorvolo sulla città per alcuni velivoli. La decisione deve ancora essere valutata, spiegano da Palazzo Valentini, ma è indubbio che su questo fronte non ci si possa far cogliere impreparati, soprattutto durante eventi religiosi di risonanza mondiale. «Dobbiamo far sì che tutti gli apparati lavorino per la prevenzione: se un ultraleggero si alza in volo è troppo tardi e non è che poi possiamo chiamare gli Eurofighter per abbatterlo – sottolinea Gabrielli – Che i nostri cieli siano affollati è una condizione ordinaria. In chiave terrorismo questo si combatte prevenendo, cioè evitando che oggetti come ultraleggeri si alzino in volo».

Per il Giubileo è previsto che nella Capitale vengano dirottati cinquemila uomini delle forze dell’ordine, impegnati in questi mesi per vigilare sull’Expo di Milano, che si concluderà il 31 ottobre. In questo modo sarà resa più capillare la sorveglianza sul territorio, in un momento in cui gli abituali problemi di sicurezza si amplieranno notevolmente. […]

Repubblica

E Gassmann prese la scopa “Ripulita la mia strada” (Stefano Petrella)

E alla fine ha mantenuto la promessa. Ieri mattina Alessandro Gassmann si è armato di ramazza e ha ripulito un tratto di via de’ Tre Archi, un vicolo di via dei Coronari, in pieno centro, ritornando sulla campagna “Roma sono io”, che lui stesso lanciò in internet il 26 luglio scorso, invitando i cittadini romani a darsi da fare per il decoro della città, in risposta al reportage del New York Times che in quei giorni denunciava il degrado della città.
«Ha lavorato per più di un’ora, intorno alle 11 del mattino», conferma Fari, commessa della pelletteria di fronte, mentre le addette alla vendita di un negozio di scarpe adiacente segnalano che «non è la prima volta che indossa i guanti e ripulisce quel tratto di strada davanti casa sua, quando è a Roma lo fa quasi tutte le mattine». A riprova dell’operato, l’attore ha pubblicato su Twitter anche una foto della sua mano con una vescica provocata dal lavoro. «Le cicche sono state le nemiche numero uno, non si scollano dal sampietrino », ha precisato Gassmann a fine spazzata, promettendo poi di ritornare presto all’opera per rimuovere le scritte vandaliche di cui il vicolo è pieno, minacciando con ironia: «Ora che ho fatto il mio lavoretto, farò in modo che resti così, occhio che sono grosso!».
E mentre l’attore dichiara di «aspettare i 300 spazzini annunciati dal Comune», gli esercenti della zona si aggregano alla richiesta: «Sono mesi che non puliscono le strade — racconta Davide, titolare di un negozio di antiquariato al civico 7 di via dei Coronari — la strada principale è più pulita perché ognuno di noi commercianti dà una spazzata davanti al proprio negozio, ma i vicoli laterali versano in condizioni vergognose ». E infatti, a poche ore dall’intervento di Gassmann, anche la stessa via de’ Tre Archi già è stata sporcata nuovamente, soprattutto di cicche di sigarette.
Ma la situazione sembra destinata a cambiare, perché il presidente di Ama, Daniele Fortini, commentando positivamente l’iniziativa dell’attore, conferma che «i 300 spazzini di quartiere saranno gradualmente tutti all’opera entro la fine di settembre», specificando una road map che vede «i primi cento operativi già nella settimana della riapertura delle scuole». […]

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