giovedì , 27 luglio 2017

IL MEGLIO IN EDICOLA DI MARTEDÌ 18 AGOSTO 2015

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corriere della sera

Caro scuola, stangata di settembre Mille euro a studente per zaini e libri (Claudia Voltattorni)

Lo zaino-trolley di Cenerentola costa 69 euro. Ma se si è fortunati si può trovare già con lo sconto e pagarlo 41 euro. Quello di Cattivissimo Me, estensibile e con le ruote, arriva ad 89 euro, 93 per avere Super Mario e My Little Pony (ma magari si riesce ad usare più di un anno). Per l’asilo si risparmia. Il piccolo zainetto con ruote di Peppa Pig arriva a 26,50 euro, ma scegliendo il mondo Disney si scende a 19 euro. Certo, poi per l’astuccio di Frozen o di Violetta o di Masha e Orso si pagano 25 euro. Un diario delle Winx o delle Turtles si riesce a trovare anche «solo» a 12,50 euro. Ma qui siamo già nel low cost, perché le eroine ideate da Iginio Straffi e le tartarughe ninja fanno ormai parte dell’antiquariato dei cartoni. Per stare insieme con i Supereroi 12 mesi o anche solo con l’intramontabile Snoopy, tornato in grande auge, si pagano dai 14 euro in su. Per le ballerine di Dimensione Danza sono quasi 17 euro (16,90), 16 per Frozen con la copertina in tessuto.

Se poi passiamo agli studenti delle superiori allora la spesa si fa più pesante. Per uno zaino di marca si sfiorano anche i 100 euro. A tutto va aggiunto il costo per libri e quaderni. C’è da capirlo quindi il Codacons quando parla di «stangata di settembre». Che si vada nella cartoleria in pieno centro o nel centro commerciale in periferia la spesa sarà più alta che nel 2014. Secondo l’associazione dei consumatori per il nuovo anno scolastico al via nel Lazio il 15 settembre, le famiglie sborseranno l’1,7 % in più, cioè una media di 500 euro a studente solo per zaini, quaderni, astucci: «Si possono superare i 1.100 euro se si aggiungono i libri di testo». Anche l’osservatorio di Federconsumatori indica un incremento dell’1,5% a studente, dovuto soprattutto all’aumento dei prezzi di zaini, trolley, astucci e diari con alcune marche tornate di moda che hanno fatto lievitare i listini.

Per chi si spende di più? I bambini delle prime classi, i ragazzi delle prime medie e primo anno di superiori soprattutto, cui oltre al corredo scolastico andranno comprati libri di testo e dizionari: solo per i libri Federconsumatori ha calcolato una media di 485,20 euro di spesa per i ragazzi delle medie e di 797 euro per quelli delle superiori. «Tali spese – sottolinea l’associazione – mettono a dura prova i bilanci delle famiglie già in forte crisi: basti pensare che il loro potere di acquisto dal 2008 è diminuito di oltre il 13,4%». Perciò, «ministero ed enti locali dovrebbero potenziare le agevolazioni dei libri destinate alle famiglie meno abbienti», perché «le spese per i libri continuano a superare i tetti fissati dal ministero: invitiamo il Miur ad avviare controlli più severi». […]

Messaggero

Giubileo, dossier sicurezza: 30 zone sorvegliate speciali (Lorenzo De Cicco)

Dal Pigneto a Campo de’ fiori, dall’Eur a San Lorenzo. E ovviamente l’area intorno a San Pietro. Ecco le zone critiche dove il Campidoglio pensa di rafforzare la presenza degli agenti della Polizia locale in vista del Giubileo. Per questo è stata elaborata una “Mappa del rischio” che individua i quartieri dove si concentrano spaccio, prostituzione, commercio illegale e insediamenti abusivi. Una sorta di censimento, che verrà aggiornato nelle prossime settimane, per aiutare l’amministrazione a definire dove potenziare il numero delle pattuglie dei caschi bianchi. Il dossier è in mano alla delegata del sindaco alla Sicurezza, Rossella Matarazzo. «In base alle informazioni fornite dal Corpo – spiega la Matarazzo – questa mappa sarà fondamentale per stabilire le strategie finalizzate al mantenimento dell’ordine pubblico, per la mobilità e per il decoro, in occasione dell’imminente apertura dell’Anno Giubilare».

Il cervellone elettronico che ha prodotto la mappa si chiama Sirs (Sistema Integrato Roma Sicura, attivo dal 2008) e ha messo insieme tutti i dati che arrivano dai vari uffici dell’amministrazione comunale. Da una parte, spiega la Matarazzo, sono state assemblate «le basi cartografiche» (dallo stradario TomTom alla cartografia satellitare, passando per le sezioni dei censimenti, le zone Cap, le zone urbanistiche e toponomastiche) a cui si aggiungono alcuni dati «tematici» come mobilità (semafori, stazioni metro, sottopassi pedonali), scuole, esercizi pubblici, impianti di videosorveglianza.

A questa base sono stati aggiunti i fenomeni di micro-criminalità diffusa segnalati dalla Polizia locale: spacciatori e movida, prostituzione, insediamenti abusivi (villaggi illegali, stabili occupati, ripari per senza tetto), strutture ricettive senza permessi (affittacamere, B&B, case vacanza), parcheggiatori abusivi, Ncc irregolari. E così l’intreccio dei vari dati, sotto la gestione della Direzione Emergenza e sicurezza urbana del gabinetto del sindaco, ha permesso di elaborare la Mappa del rischio. Che ora verrà usata per definire il piano Sicurezza in vista dell’Anno santo straordinario.

Per quanto riguarda il fenomeno dello spaccio e della movida violenta, sulla mappa sono cerchiate di rosso tre zone: Pigneto, Trastevere e San Lorenzo. «Le attività di contrasto al fenomeno della movida in questi anni – spiega la Matarazzo – si sono prevalentemente concentrate nelle aree di Trastevere, con particolare riguardo all’area compresa tra piazza Trilussa, piazza di Santa Maria in Trastevere, piazza della Malva, piazza Sant’Egidio e piazza della Scala, ma anche nei quartieri del Pigneto e San Lorenzo». Ed è qui che potrebbe essere rafforzata la presenza dei vigili anche durante il periodo del Giubileo.
Nel mirino anche i luoghi presi d’assalto dagli abusivi: dall’area intorno a San Pietro alle strade del Tridente (Via del Corso, Fontana di Trevi, Piazza del Popolo) fino a Campo dei fiori, piazza Navona, Pantheon Colosseo e Circo Massimo. La mappa segnala anche la presenza dei parcheggiatori illegali e i luoghi dove negli ultimi mesi sono stati sanzionati con maggiore frequenza gli ncc che operano a Roma senza licenza o con permessi irregolari.

Altro capitolo, la prostituzione. Il nuovo regolamento della Polizia urbana, in queste settimane al vaglio della giunta, introduce il concetto di zoning, che promette «tolleranza zero» nelle zone di grande viabilità e intorno agli insediamenti abitativi.
A partire dalle vie individuate dalla mappa del rischio. «Dai riscontri effettuati dal personale della Polizia locale – spiegano dal Campidoglio – è emerso che il fenomeno della prostituzione su strada è stato riscontrato maggiormente in queste zone: Via delle Robinie (Centocelle), Via Aurelia, Tor Sapienza, Via Ardeatina, Viale Palmiro Togliatti, Via Salaria, Via degli Olmi, Quartiere Spinaceto, Torraccia, Eur, San Saba, Via Tiberio Imperatore, Viale Marconi e Via Boccea».
La stretta del Comune, quando sarà approvato il nuovo regolamento dei vigili, aumenterà anche le sanzioni per i clienti. Previste maxi multe tra i 350 e i 400 euro. Ma ci saranno anche altri due tipi di ammenda: «Una inferiore per chi esercita e una per chi semplicemente effettua manovre pericolose in prossimità di situazioni del genere», e cioè per i clienti che, ad esempio, in auto fanno inversioni proibite per avvicinarsi alle prostitute.
La mappa del rischio identifica anche gli insediamenti abusivi. «L’attività di ripristino del decoro negli insediamenti abusivi – spiegano dal Comune – ha interessato le aree di sei municipi». Nel I distretto vengono menzionati gli accampamenti di Ponte Testaccio/Sublicio e Via Olimpica; in III Ponte Salario, Ponte Nomentano e Via Val D’Ala; in IV municipio Galla Placidia; nel IX via Ostiense, Via del Cappellaccio/Viadotto della Magliana, Via Quasimodo e Via Giachino Decima. E ancora: nel XIII Via Sfondrati, Monte Ciocci e Via Masella; nel XV Via Cassia, Via Tor di Quinto e Via Capoprati. […]

Repubblica

Atac, gara per 700 bus “Nessun concorrente andrebbe annullata” (Cecilia Gentile)

«Una gara così in condizioni normali si annulla, ma siccome il trasporto romano è in emergenza, non si può fare». È preoccupato l’assessore alla Mobilità Stefano Esposito: «Se ci va bene — spiega — avremo una gara con un candidato unico. E sarebbe già tanto, perché il bando potrebbe anche andare deserto ». La gara a cui fa riferimento Esposito è quella bandita da Atac per 700 autobus in leasing, prorogata già due volte. Si chiuderà entro la prima decade di settembre ma, da quando è stata bandita, quattro mesi fa, non ha avuto nessun candidato. Il bando prevede la fornitura di bus alimentati a diesel, lunghi 12 e 18 metri, dotati di video sorveglianza, cabine di guida protette con porta di accesso riservata, sistemi multimediali per la comunicazione a bordo, sistema satellitare per la tracciabilità del mezzo, pedane di accesso ribaltabili manualmente, aria condizionata integrale. I primi 100 dovrebbero comparire nelle strade di Roma tra gennaio e febbraio prossimi.
«L’italiana Iveco ha manifestato il suo interesse, la polacca Solaris ha fatto un sacco di domande, ma io non conto sulla partecipazione di quest’ultima — continua Esposito — La realtà è che adesso ci sono zero candidati. A settembre ci potremmo trovare di fronte a una gara con un solo concorrente che finirebbe per fare da monopolista ed annullare il senso stesso di un bando, che è quello di mettere in competizione più aziende per ottenere il meglio sul mercato alle condizioni migliori ».
È anche comprensibile che non si sia fatto avanti nessuno: soltanto da poco l’Atac ha firmato il contratto di servizio con il Comune e anche la ricapitalizzazione per salvare l’azienda dal baratro è storia recentissima. «In poche parole — taglia corto Esposito — il soggetto che bandisce la gara non si è dimostrato credibile. Chi si impegna in un’impresa come la fornitura in leasing di 700 vetture deve metter su un piano finanziario molto impegnativo, che ha bisogno del sostegno di vari istituti di credito ». Dunque, gli eventuali partner hanno atteso: volevano verificare se l’Atac fosse stata in grado di onorare il suo impegno, pari ad un investimento complessivo di oltre 200 milioni di euro. […]

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