Giovani e Scuola

AL VIA LA STABILIZZAZIONE PER 55 EDUCATRICI DEI NIDI ROMANI

Dal 2016 a oggi il Comune di Roma ha stabilizzato 1.600 tra educatrici e insegnanti. Ora è stata appena definita la stabilizzazione per l’assunzione a tempo indeterminato di 55 educatrici per gli asili nido con la pubblicazione della relativa graduatoria in seguito alla procedura di selezione.

Lo riferisce in un post su Facebook l’assessore al Personale, Antonio De Santis. “Un tema su cui non era mai stato fatto nulla – scrive De Santis -. Avevamo trovato il nulla più assoluto, che accomunava equamente giunte di centrodestra e di centrosinistra. Chi oggi teorizza e filosofeggia, dovrebbe invece tacere davanti l’evidenza dei fatti. Le assunzioni sono state effettuate utilizzando al massimo gli spazi finanziari e la disponibilità di spesa dell’ente. Ci sono voluti oltre 10 anni per assumere chi ha contribuito con passione all’educazione dei più piccoli apportando un contributo enorme all’interno dei servizi educativi e scolastici”.

“Certo – aggiunge – nel mondo della scuola si tratta purtroppo di un fenomeno strutturale rispetto al quale gli enti locali devono essere supportati con adeguate risorse. Noi comunque non ci siamo mai fermati. È stata appena definita la stabilizzazione per l’assunzione a tempo indeterminato di 55 educatrici per gli asili nido con la pubblicazione della relativa graduatoria in seguito alla procedura di selezione. Viene infatti riconosciuto il lavoro prestato dal personale in servizio per più di 36 mesi. Per quanto riguarda la procedura relativa alle 55 assunzioni nella scuola dell’infanzia siamo in attesa del parere della funzione pubblica che dovrà sciogliere i nodi rispetto ai titoli abilitanti, prerogativa esclusiva di organismi che nulla hanno a che vedere con la discrezionalità dell’ente”.

“Insomma, l’evidenza dei fatti – sottolinea De Santis – dopo decenni di slogan e proclami. Basti pensare che alla selezione hanno partecipato principalmente le insegnanti inserite in graduatoria dal 2007 e le educatrici inserite in graduatoria dal 2010. Bisogna infatti sottolineare come senza l’avvio di queste procedure di stabilizzazione, buona parte delle supplenti non avrebbe più potuto lavorare. La continuità del lavoro di supplente oltre i 36 mesi può infatti essere assicurata soltanto in presenza dell’iter di stabilizzazione 50+50. Questo prevede la norma nazionale. Per quanto riguarda la graduatoria unica gli uffici ci hanno assicurato che il lavoro è giunto alla sua fase ultimativa e che quindi a breve anche questo ulteriore passaggio sarà definito. Per noi – conclude l’assessore – si esprimono solo ed esclusivamente i fatti. Il resto lo lasciamo a chi concepisce gli asili, le scuole e il personale che ci lavora come terreno per strumentalizzare e speculare”.

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